Notte di luna
incontaminata.
Essenza di luce.
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Eleonora
©Inanotherlife
Anno di Grazia 2012.I
Notte di luna
incontaminata.
Essenza di luce.
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Eleonora
©Inanotherlife
Anno di Grazia 2012.I

Camminavo sotto la pioggia, raccogliendo lacrime dal cielo per poter lavare il mio cuore, nel mentre sfioravo una moltitudine di gente che scappava infastidita da un temporale minaccioso quanto innocuo.
nemmeno conoscesse quel proiettile con il quale mi aveva trafitto.
Si. Io lo so. Tu sei “il mio pensiero felice” … e lontano. Troppo lontano.
Rischiano di trasformarsi (in)volontariamente in Pesci d’Aprile.
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Eleonora
©Inanotherlife
Anno di Grazia 2010.IV
Ascolto: Tullochgorum – Natalie MacMaster
Svuotare questa vita. Vorrei.
Poterla poi riempire di Niente.
Chiudere la porta. Buttare la chiave. Nascere di nuovo.
Uccidere l’indomabile pulsione che mi spinge alla fuga.
Agire irrazionale dimenticando il dolore di amare.
Allontanarmi da Me.
Per un solo istante utile a vedere perché.
Percorrendo questo ponte raccolgo briciole di dolore
ondeggiando in disequilibrio costante.
Nell’interminabile arrancare vorrei poter scorgere un cancello.
NELL’OLTRE.
Il profumo dei fiori. Del legno vecchio e attempato.
Un verde prato in lontananza la Luce.
Le rocce scoscese in precipizio ad avvolgere l’immensità dell’Acqua.
La Via che dal ponte svanisca nell’eternità.
In solitudine
O anche no.
Semplicemente.

Eleonora
Inanotherlife al 2009.VII
Mi sfiora il suono: Adele – Hometown Glory
…Era il 25 giugno…
il tempo scorre senza nemmeno voltarsi indietro
e guardare chi si perde nel suo tragitto…
in questo tempo passato lontano
ho camminato per lungo tempo all’estremità di un vulcano
infuocato di rabbia….
eccomi qui … tornata o forse no…
in questi mesi d’intensa riflessione qualcosa inseguiva la mia Ombra
ho lasciato una vita.
ElImInAtA
per la seconda volta un pezzo di vita si rinchiude in un cassetto
per la seconda volta riusciro a voltare le spalle ai ricordi.
DiMeNtIcArE
Non si puo’ dimenticare ne il bene ne il male
si convive
giorno dopo giorno
notte dopo notte
con l’alone della memoria che nell’alternanza di sentimenti
scava nel cuore solchi indelebili
puntine inchiodate con il piccone.
Non ho più sangue da concedere al mio cuore.
Non ho più lacrime da donare alla mia anima.
RiComInCio
Da Zero.
Dal nulla.
Di nuovo.
Con l’amarezza della costatazione di quanto la manovrabilità regna sovrana.
Di quanto le paure rendono schiavi.
Di quanto sia più facile rinunciare per non affrontare.
Di quanto IO sia circondata da "conigli".
Incapaci di dire NO.
Di esprimere il loro pensiero.
Di ammettere i propri errori.
Di comprendere gli errori degli altri.
Di quanto il "sangue del proprio sangue" vale quanto un sacchetto di patatine.
IL DUBBIO.
Forse sono io che vivo in un mondo sbagliato.
Non sono capace di chiudere LA PORTA.
Dovrei girare le spalle e dimenticare quello straccio di famiglia che mi resta.
Dovrei avere i peli nel cuore.
.Eleonora.
Inanotherlife
Always…
Un abbraccio immenso ai viandanti che … nonostante tutto… ancora mi leggono !
Photo by Lunalibera
Khepri era il sacro scarabeo, oggetto di venerazione già nei Testi delle Piramidi, anche se in questi non figura ancora come divinità a sé stante. L’animaletto originale è lo scarabeo stercorario Scarabaeus sacer. Nel suo paziente lavoro di far rotolare nel deserto la palla di letame contenente le sue uova, l’umile insetto ricordava agli Egiziani l’eterno corso del sole in cielo. Il sacerdozio di Heliopolis lo trasformò in divinità solare, e più precisamente nell’aspetto mattiniero del sole: "Io sono Khepri al mattino, Ra a mezzogiorno e Atum alla sera".
Il suo nome deriva da khpr che vuol dire "scarabeo", ma nello stesso tempo rendeva un termine astratto e difficile come il verbo kheper che in origine significava "nascere in una determinata forma" da cui derivò poi "essere, divenire, sorgere, svilupparsi, trasformarsi". Per questo doppio significato lo scarabeo venne associato al concetto dell’autocreazione e della rinascita e considerato una manifestazione del creatore dell’universo: il dio Khepri, il sole che sorge.
Khepri venne raffigurato in forma umana col simbolo dello scarabeo sul capo, oppure con tale coleottero al posto della testa o anche semplicemente come scarabeo. In quest’ultimo aspetto ornava molti oggetti e veniva impiegato anche negli anelli sigillo o montato in stupendi pettorali e braccialetti. "Lo scarabeo del cuore" – chiamato così, perchè veniva posto sulla mummia in corrispondenza del cuore – era un’amuleto fatto di argilla smaltata, diaspro o di pietra verde, il colore simbolo della rinascità, e qualche volta anche di pietra nera (anche questo colore, oltre a rappresentare la morte e l’oltretomba, era sempre simbolo di rinascita e di rigenerazione). Sul retro spesso si può trovare incisa qualche formula dal Libro dei Morti, per esempio dal capitolo XXX:
* (Gli egizi credevano che, dopo la morte, il proprio cuore fosse la prima istanza a giudicare la passata vita terrena e temevano una testimonianza negativa)
Sia come gioiello che come oggetto funerario, lo scarabeo era sempre simbolo della rinascita solare. Dal Nuovo Regno si conoscono anche scarabei piuttosto grandi che sul lato liscio portano lunghi testi in memoria di qualche avvenimento storico, come per esempio i successi politici di Thutmosis IV, le nozze di Amenhotep III con Teje oppure la costruzione di un lago artificiale per la regina Teje.
(tratto da http://www.miezewau.it/khepri.htm)
Felicità

A tutti i Viandanti che passano silenziosi e non tra i miei pensieri…
A tutti gli amici da cui non sono riuscita a passare ma che ho nel cuore…
I go checking out the reports – digging up the dirt
you get to meet all sorts in this line of work
treachery and treason – there’s always an excuse for it
and when I find the reason I still can’t get used to it
And what have you got at the end of the day?
what have you got to take away?
a bottle of whisky and a new set of lies
blinds on the windows and a pain behind the eyes
Scarred for life – nocompensation
private investigations


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Alla mia dolcissima Duna…
Il giornale dei gatti
I gatti hanno un giornale
con tutte le novità
e sull’ultima pagina
la "Piccola Pubblicità".
"Cercasi casa comoda
con poltrone fuori moda:
non si accettano bambini
perchè tirano la coda".
"Cerco vecchia signora
a scopo compagnia.
Precisare referenze
e conto in macelleria".
"Premiato cacciatore
cerca impiego in granaio."
"Vegetariano, scapolo,
cerca ricco lattaio".
I gatti senza casa
la domenica dopo pranzo
leggono questi avvisi
più belli di un romanzo:
per un’ oretta o due
sognano ad occhi aperti,
poi vanno a prepararsi
per i loro concerti.
Gianni Rodari
… e all’indomabile ma tenera Olivia…
Ode ai gatti
L’uomo vorrebbe essere pesce e uccello,
Il serpente vorrebbe avere le ali,
Il cane è un leone disorientato,
L’ingegnere vorrebbe esser poeta,
La mosca studia per farsi rondine,
Il poeta cerca d’imitar la mosca,
E invece il gatto
Vuol essere soltanto gatto
E ogni gatto è gatto
Dai baffi alla coda,
Dal presentimento al topo vivo…
I suoi occhi gialli
Hanno lasciato una scanalatura
Per gettarvi le monete della notte.
Pablo Neruda
Ormai ieri… 17 febbraio per chi non ne fosse stato al corrente era la Festa del Gatto.
In genere non mi piacciono le feste "inutili" ed inventate tanto per occupare il tempo, ma visto che amo i miei piccoli amici alla fine di questa giornata dedicata a questo splendido animale lascio una dedica speciale per le mie due piccole e temerarie (nel sopportarmi) amiche che si accompagnano al mio fianco nello scorrere del tempo colmandolo di tenerezza e curiosità…
Una dolce notte a tutti i viandanti amanti di queste creature.
.Eleonora.